Enoteca Vinalia – Fusion e Wine Bar
Nel centro storico di Cecina, a pochi passi dal Duomo, Enoteca Vinalia è un piccolo ristorante-enoteca che dal 2006 racconta un’idea originale di cucina: far dialogare la tradizione gastronomica livornese con la cultura culinaria giapponese. Una contaminazione diventata nel tempo il tratto distintivo del locale, nato dall’incontro professionale e personale tra Simone Cavallini e Kazuyo Hada. Circa venti coperti, un’atmosfera calda e raccolta e una cucina costruita quotidianamente sul mercato fanno di Vinalia un indirizzo particolarmente riconoscibile nella costa toscana. Kazuyo Hada, chef executive, è originaria di Nagoya, dove ha vissuto fino ai 35 anni. Arrivata in Italia nel 2004, ha frequentato la Scuola di Cucina Italiana di Lucca e ha maturato le prime esperienze professionali in Toscana, lavorando anche al fianco dello chef Umberto Creatini. È proprio alla Cinquantina che conosce Simone Cavallini, cecinese e sommelier professionista dal 1999, con esperienze all’Hotel Andana, nel gruppo Moretti e Alain Ducasse, e al ristorante Da Caino di Montemerano. Nel 2006 i due aprono Vinalia; quattro anni più tardi diventano marito e moglie. La cucina di Kazuyo è il cuore del progetto: il pescato mediterraneo viene interpretato attraverso tecniche e sensibilità orientali, in un equilibrio tra immediatezza, leggerezza e precisione. Il menu cambia quotidianamente in funzione delle materie prime disponibili e propone quasi ogni giorno sushi e sashimi, realizzati prevalentemente con pesce locale. Ma Vinalia è anche Toscana e soprattutto Livorno: il cacciucchetto di seppie e polpi di scoglio, con pomodoro e pane tostato, è una rilettura più essenziale della zuppa marinara simbolo della città. Tra gli altri piatti spiccano le chitarrine al pesce bianco, gli gnocchetti al tonno, il baccalà alla livornese in tempura e il pescato del giorno cotto al vapore. A fianco di questi convivono proposte dichiaratamente giapponesi come gli zaru udon, mentre il filetto di tonno con verdure di stagione conferma la centralità del mare nella cucina di Kazuyo. Anche i dessert seguono la contaminazione: dalla crème brûlée al tè verde matcha alla cheesecake con Liquore del Pastore. Simone Cavallini completa l’esperienza con una carta di oltre 300 etichette, nella quale trovano spazio vini toscani e italiani, bollicine francesi, Borgogna, Loira, Mosella, bianchi di Alto Adige e Friuli, oltre a vini naturali e biodinamici, sake e birre artigianali. È proprio questo dialogo fra piatto e bicchiere a definire l’identità di Vinalia: una piccola enoteca di provincia capace di guardare lontano, dove il Mediterraneo e il Giappone si incontrano senza perdere il profumo della Toscana.
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https://enotecavinalia.com/menu/
Info
- Cucina fusion molto interessante
- Influenze gip-imperiali
- Parcheggo libero e a pagamento nei dintorni
- Lun-Mer-Gio-Ven-Sab-Dom, solo a cena
- Prenotazione consigliata.
- Prezzo medio 50€ (bevande escluse)
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