Antica Farmacia
Nel borgo medievale di Palaia, in Via del Popolo, la via principale e proprio sotto la Torre Civica dell’Orologio, si trova un piccolo ristorante che ha fatto della dimensione raccolta e della cura dei dettagli la propria cifra distintiva. È l’Antica Farmacia, un luogo di appena venti coperti dove la storia del paese incontra una cucina toscana contemporanea, fatta di memoria, tecnica e creatività. Il nome non è un’invenzione evocativa: il locale ospitava realmente la farmacia del borgo, rimasta in attività fino agli anni Settanta. Nel 2010 lo chef e proprietario Juri Zanobini ha scelto proprio questo spazio per realizzare il suo progetto gastronomico. L’ambiente conserva il fascino dell’antica costruzione: soffitti a volta, mattoni a vista, atmosfera rustico-elegante e un grande camino che nei mesi più freddi diventa uno degli elementi caratterizzanti della sala. Una dimensione volutamente intima, quasi quella di un piccolo salotto gastronomico, dove il numero limitato di tavoli permette di dedicare particolare attenzione a ogni ospite. È un ristorante nel quale la cena diventa esperienza, lontano dalla frenesia dei locali più grandi e immerso invece nella quiete di uno dei borghi più suggestivi della Valdera. Al centro del progetto c’è Juri Zanobini, chef e patron. Dopo gli studi all’Istituto Alberghiero Matteotti di Pisa, ha maturato diverse esperienze nei ristoranti e negli alberghi della Toscana, osservando tecniche, stili e modi di interpretare l’accoglienza. Il desiderio di costruire un locale proprio lo ha portato a Palaia, dove ha trovato nell’antica farmacia lo spazio ideale per dare forma alla propria idea di cucina. La sua filosofia parte da un principio molto chiaro: territorio, freschezza degli ingredienti e tradizione come base, ai quali aggiungere tecnica, fantasia e ricerca di nuovi accostamenti. La cucina dell’Antica Farmacia guarda quindi alla Toscana senza rimanere prigioniera della tradizione. Le ricette e gli ingredienti del territorio vengono reinterpretati con leggerezza, mantenendo però una forte riconoscibilità dei sapori. La stagionalità ha un ruolo fondamentale: il menu segue l’evoluzione dei prodotti e ciò che arriva in tavola viene realizzato direttamente dagli chef, con una particolare attenzione alla qualità delle materie prime. Pasta fresca, carni, verdure e ingredienti della tradizione diventano così il punto di partenza per una cucina personale e contemporanea. Alcuni piatti rappresentano bene questa filosofia. La battuta di Chianina della macelleria Ceccotti di Lari, affumicata a freddo e accompagnata da midollo, tuorlo marinato, capperi e gel di cipolla, porta in una preparazione contemporanea uno degli ingredienti simbolo della Toscana. Il midollo al forno servito con il suo osso, giardiniera, senape e pane appena sfornato recupera invece un ingrediente dalla forte identità gastronomica, mentre la guancia di manzo brasata al Sangiovese e cioccolato fondente costruisce un dialogo originale tra sapori intensi e memoria regionale. Anche la cucina vegetale trova spazio nella ricerca dello chef, come dimostrano preparazioni quali il pithivier di melanzane, scamorza affumicata e datterini confit. Non è dunque una cucina legata a un unico repertorio, ma un percorso in continua evoluzione, nel quale la tradizione viene utilizzata come grammatica per costruire piatti nuovi. È proprio questa capacità di rendere familiare ciò che è contemporaneo a costituire uno degli elementi più interessanti dell’Antica Farmacia. Importante è anche il lavoro della sala, affidato a Giulia Parente, responsabile dell’accoglienza e della gestione dei vini. Il suo percorso, arricchito da esperienze e stage anche in importanti strutture, si accompagna allo studio della sommellerie e dell’olio extravergine italiano. L’obiettivo è creare attorno alla cucina un servizio attento ma naturale, capace di accompagnare l’ospite nella scelta del vino e di completare il racconto gastronomico. La qualità della proposta ha portato l’Antica Farmacia anche all’attenzione della Guida Michelin, che la segnala per la cucina toscana e stagionale e sottolinea proprio il lavoro di reinterpretazione delle ricette locali. Il ristorante fa inoltre parte di JRE – Jeunes Restaurateurs, associazione internazionale che riunisce giovani chef e ristoratori accomunati dalla ricerca gastronomica e dalla valorizzazione dell’artigianalità. L’Antica Farmacia rappresenta così una delle espressioni più interessanti di quella Toscana capace di custodire la propria identità senza smettere di reinventarsi. Nel piccolo spazio che un tempo dispensava medicine oggi si dispensano sapori, emozioni e racconti: quelli di una cucina che parte dalla terra di Palaia e dalla tradizione regionale per trasformarli, con sensibilità e tecnica, in un’esperienza contemporanea. Un luogo raccolto e autentico, dove la storia del borgo, la passione di Juri Zanobini e il rispetto per le materie prime si incontrano attorno a una tavola.
Il mio parere
L’Antica farmacia è un momento di relax in conpagnia di una cucina attenta, ricca di sapori toscani, ridisegnata con piacevoli pennellate di fantasia, confortati da un servizio attento e pronto a soddisfare ogni esigenza del cliente. L’ambiente, molto intimo la predispone particolarmente per coppie, eventi importanti, ma non solo, ho visto spesso tavolate da 6 o 8 persone godere di un atmosfera unica, serviti a tavola con minuzia e competenza.
Uno sguardo al menù
https://www.ristoranteanticafarmacia.it/menu/
Info
- Ristorante JRE
- Sulla via principale del Borgo di Palaia
- Parcheggio libero nella vicinanze e presso il campo di calcio (5 min)
- Cucina toscana rivisitata
- Grande Camino in sala
- Soltanto 20 coperti
- Lun-Gio-Ven-Sab-Dom solo la sera
- Prenotazione consigliata dalle ore 12:00
- 65€ bevande escluse
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