Sciabola
All’interno dello St. Mauritius Hotel di Forte dei Marmi, Sciabola è il luogo nel quale Alessandro Ferrarini sta dando forma a una cucina sempre più personale. La prima stella Michelin, arrivata con la Guida 2026, rappresenta un riconoscimento importante per uno chef che aveva già conquistato una stella nel 2021 alla guida del Franco Mare di Marina di Pietrasanta. Un percorso che racconta una crescita costruita sulla tecnica, sul rigore e su una ricerca mai fine a se stessa. La cucina di Ferrarini nasce dall’incontro fra memoria e contemporaneità. Il suo è un linguaggio che guarda alla Versilia e al Mediterraneo, mettendo il mare al centro del racconto, ma senza dimenticare terra e vegetale. Il pescato locale, compresi pesci e specie meno celebrati, viene trattato con precisione e sensibilità, cercando di conservarne la riconoscibilità e il carattere. La Guida Michelin sottolinea proprio l’impiego di materie prime spesso locali e una cucina fatta di piatti colorati, equilibrati e gustosi, proposta sia attraverso percorsi degustazione sia alla carta. Interessante è anche il rapporto fra tecnica ed emozione: Ferrarini non sembra cercare la complessità fine a se stessa, ma una cucina capace di sorprendere mantenendo leggibile ciò che arriva nel piatto. Fra le preparazioni segnalate dalla Michelin ci sono il raviolo al burro d’acciuga, pane e uvetta e il branzino con datterino, olive e capperi, esempi di una cucina nella quale memoria e territorio possono incontrare interpretazioni contemporanee. Sciabola dispone di diversi ambienti — dalla Champagneria al Giardino Segreto, dalla terrazza alla vista sulla cucina — e propone anche “Ti porto con me”, un percorso di sei portate nel quale lo chef lascia maggiore spazio alla propria creatività. È probabilmente qui che si comprende meglio la sua idea di cucina: un racconto fatto di mare, terra, ricordi e tecnica, nel quale l’estetica non vuole essere protagonista, ma accompagnare il gusto. La stella Michelin, dunque, non è il punto dal quale partire per raccontare Sciabola, ma una conseguenza di un percorso. E oggi Ferrarini sembra avere trovato a Forte dei Marmi il luogo nel quale trasformare esperienza e memoria in una cucina riconoscibile, contemporanea e profondamente legata alla Versilia.
Il mio parere
Ovunque sia, Alessandro Ferrarini, trasforma ogni piatto in un incredibile puzzle tra consistenze, trame, fantasia, eleganza, sapore; aggiungendo un valore incredibile agli ingredienti utilizzati per trasformare le sue idee. Una cena con Alessandro Ferrarini, vale un viaggi, vale una sosta, vale la pena di andare a conoscerlo di persona e assaggiare le sue creazioni.
Info
Via XX Settembre, 28 – Forte dei Marmi (LU) – Tel. 0584 787157
- Ristorante Stella Michelinà
- Attività stagionale chiusa in inverno
- Il ristorante si trova all'interno del St Mauitius Hotel
- Parcheggio nelle vicinanze negli Stalli Blu
- Lun-Mer-Gio-Ven-Sab-Dom, soltanto a cena
- Prenotazione consigliata.
- Prezzo medio oltre i 100€ (bevande escluse)
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