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In Cantina

Fattoria Uccelliera, una storia di vino in provincia di Pisa

22 Settembre 2026 Tempo di lettura: 4 minuti

Non può stupire che la storia della produzione vinicola in provincia di Pisa abbia radici millenarie, considerando quella della Città, fino a risalire alla civiltà etrusca e romana, evolvendosi fino a diventare l’eccellenza sostenibile di oggi. Tra i primi insediamenti dove fu introdotta la coltivazione della vite ci furono le zone di Terricciola, Fauglia, Crespina Lorenzana, legando il vino ai rituali e alla cultura locale, esportato poi in tutto il Mediterraneo.

Dopo la grande crisi della fine del 1800, causata dalla filossera, la produzione di vino tornò a prosperare fino agli sviluppi più recenti con la trasformazione di storiche fattorie in Cantine che hanno saputo valorizzare e differenziare l’offerta vinicola, raccoltasi poi nel Consorzio Terre di Pisa. Di una di queste vorremmo parlare, L’Uccelliera, fondata nel 1960 da Antonio Bulleri e Maria Elena Poggianti, che si estende in un ampio territorio collinare, a cavallo tra il Comune di Fauglia e quello di Crespina Lorenzana, gestita ora dalla terza generazione con Ezio Bulleri e Tiziana Sani, ai quali va il merito di aver conservato un ambiente incontaminato. Il nome dell’azienda è legato a un toponimo medievale che segnala la presenza su una delle colline di un’antica uccellanda, ossia uno spazio in cui erano posizionate in forma circolare, attorno ad alberi ad alto fusto, delle reti verticali con lo specifico scopo di catturare vivi i volatili di passaggio.

Nella zona infatti sono numerosi i passaggi di migrazione di una grande quantità di uccelli: tortore, tordi, storni, cuculi, colombacci, poiane, ghiandaie e molti altri. La formazione geologica è riferibile al quaternario inferiore e medio (circa 1.000.000 di anni fa); prima la zona era coperta dal mare. L’altitudine compresa tra 80 e 200 metri sul livello del mare, con fondovalle molto freschi e collinette intercalate da boschi naturali, i famosi “poggi” in cui si alternano a vigneti ed oliveti centenari, boschi di alto fusto, pioppete e spazi a seminativo destinati principalmente a mettere a disposizione della fauna locale un ambiente naturale, ricco di cibo e ripari. E’ un entusiasta Tiziana che ci racconta la storia della Fattoria, nel  cui territorio vivevano all’inizio del 1900 non meno di dieci famiglie in altrettanti poderi a conduzione mezzadrile. Molte erano le storie che si raccontavano, spesso antiche leggende con chissà quale fondo di verità, alcune delle quali si sono tramandate fino a noi. Una delle più interessanti narra che i fiori, le piante e i frutti dei colli dell’Uccelliera, del Cuculaccio, del Fico, del Castellaccio, della Ginepraia e della Pietra – le colline di cui si compone l’azienda – siano intrisi di uno straordinario potere vitale ed energetico, nonché afrodisiaco, per cui le persone e gli animali che se ne cibano ne vengono travolti ed ottengono straordinari benefici.

La vicina località di Tripalle, a cui nella tradizione si legano particolari attributi di virilità, non fa che confermare la rigogliosità e la potenza creatrice dell’area. Anni fa furono rinvenuti in azienda frammenti di un’antica pietra raffigurante un blasone costituito da tre palle e tre uccelli, disposti a triangolo alterno su uno scudo di foggia rettangolare a due colori. Da qui è nato il logo aziendale che esemplifica perfettamente le radici storiche e concettuali di questo fertilissimo territorio. Il vino ovviamente spicca tra i prodotti aziendali, nella sua capacità di riflettere chiaramente e distintamente i terroir da cui proviene.  La cura e l’attenzione per il vigneto proseguono dalla vendemmia alla vendemmia successiva, che da sempre è manuale e consente, con l’attenta selezione delle uve, la riduzione al minimo degli interventi in cantina. Il rispetto della materia prima, il controllo delle temperature di fermentazione e del tempo di contatto con le bucce in funzione della maturazione delle uve e dell’anno di produzione, rendono l’alta qualità delle uve nel prodotto finito: vini precisi ed eleganti con sorprendente mineralità e ottima capacità di invecchiamento. Sangiovese, Alicante Bouschet, Petit Verdot, Cabernet Sauvignon e Syrah sono le varietà più importanti prodotte sui propri terreni. La famiglia produce anche uve bianche come il Pinot bianco, il Sauvignon blanc e il Viognier. Alle attività della produzione e della cantina si affiancano quelle dell’ospitalita’ : alcuni casali, immersi in un ambiente autentico e immutato, sono stati restaurati utilizzando per lo più materiali antichi per mantenere le caratteristiche storiche e architettoniche che caratterizzano la Toscana e far sì che gli immobili possano fondersi armoniosamente con il paesaggio, dando una piacevole sensazione di pace e serenità.  Alla piacevolezza ambientale si uniscono varie iniziative, come le serate “Wine, Food and Live Music” e “Incontri con l’autore” con la presentazione di nuove opere letterarie di autori del territorio e non solo.